Besnatesi costretti a ricorrere al TAR contro il centro raccolta rifiuti multicomunale.

27.09.2013 21:56

Quando scelte fatte in nome della bassa politica, sulla pelle, sulle tasche e contro i cittadini, costano care……..per tutti.  Besnatesi costretti ad adire le vie legali per difendere la salute propria, di figli, nipoti e pronipoti.

 

Della progettata piattaforma ecologica di proprietà della società “COINGER srl”, abbiamo trattato nel precedente articolo al quale rimandiamo i lettori per approfondire il tema. (www.besnatecivica.it/news/oiattaforma-ecologica/)

In questi giorni un nutrito gruppo di cittadini ha avviato ricorso presso il TAR Milano per chiedere l’annullamento delle delibere comunali che consentono la costruzione della suddetta piattaforma per i rifiuti in Via Alfredo di Dio, di fronte al cimitero.

Un progetto avviato dal precedente Sindaco RAVASI Giuseppe e che l’attuale Sindaco BORDONI Donata intende portare a termine.

Perché la scelta appare dissennata:

  • Perché sarà uno dei quattro grandi centri di raccolta rifiuti di totale proprietà Coinger srl, nei quali potranno confluire i rifiuti dei 29 paesi (per ora) aderenti al Consorzio.
  • Perché i materiali stoccabili nella discarica vanno dall’umido di cucina fino alle pericolose polveri di spazzamento stradale, non ammesse in altre discariche. A seguire daremo preciso conto di tutte le tipologie di rifiuti stoccabili da progetto.
  • Perché nonostante una petizione sottoscritta da 1045 cittadini contrari, nonostante le proteste disperate di chi dovrà abitarci a confine, il SINDACO ed i suoi ASSESSORI procedono spediti nel loro progetto per presentare l’opera realizzata prima della scadenza elettorale della prossima primavera 2014, come un fiore (avvelenato) all’occhiello
  • Dissennata per il peccato originario del progetto: il suolo e l’impianto saranno di assoluta proprietà  COINGER srl con estromissione del Comune che non avrà in futuro alcun potere di controllo sull’impianto.
  • Perché sarà costruita esattamente di fronte all’entrata del cimitero e nel centro abitato.
  • Perché il Comune che compromette 10.000 mq. di territorio di boschi confinanti con le abitazioni a favore COINGER srl, vi ha già speso persino 300.000 euro per realizzare la rotonda di accesso all’impianto, così come richiesto dalla COINGER Srl.
  • Perché le proteste degli abitanti per l’incremento di traffico da e verso la discarica, puzze, inquinamento acustico, di polveri ed ambientale complessivo non toccano la sensibilità degli amministratori, i  quali, consapevolmente, nemmeno considerano che la zona è già tra quelle in provincia di Varese più inquinate da benzopirene.

 

Eppure la soluzione alternativa esiste, è compatibile con il territorio e la tutela ambientale, è stata ripetutamente proposta al Comune ma ignorata dagli amministratori in carica.

 

Per i Besnatesi che si sono visti costretti alle vie legali per difendere il diritto alla salute calpestato ci sono preoccupazioni, angoscia e spese per pagare i Legali.

Per il Comune che per ben due anni non ha voluto ascoltare petizioni e suppliche pervenute dagli stessi cittadini si prospettano costi per avvocati ed un lungo iter giudiziario, a spese di noi contribuenti, naturalmente.

 

Ci perdono tutti, i Besnatesi, il Comune, la politica.

 

Besnate Civica” che nulla deve  “DARE”  alla politica, difenderà fino in fondo il diritto di ogni cittadino a salvaguardare diritti e salute, l’ambiente ed il nostro territorio messi in grave pericolo da una scelta incomprensibile o forse troppo interessante per la politica.