SOSTA VIETATA PRESSO LE SCUOLE SENZA PARCHEGGI

12.10.2013 01:48

Scuole elementari senza parcheggi……nessun problema, che i 234 bambini a scuola ci vadano a piedi, tutta salute.

E’ questa la soluzione suggerita dall’Amministrazione comunale a fronte del disagio causato dai divieti di fermata e sosta imposti davanti alle scuole elementari.

 

Nella seduta di Consiglio comunale del 7 ottobre 2013 Sindaco e Giunta in carica hanno comunicato la poco sorprendente soluzione che per ovviare al problema della carenza di parcheggi è meglio mandare i bambini a scuola a piedi.

 

Il problema dei parcheggi nel centro del paese è sotto l’occhio di tutti, così come scelte urbanistiche poco avvedute ed investimenti sbagliati del passato recente hanno aggravato e peggioreranno la situazione.

 

Da lungo tempo le scuole e gli asili non hanno parcheggi ma nessun investimento è stato fatto per realizzarne. A tacere del fatto che in centro, dopo aver speso 2 milioni di euro per l’immobile ex-circolo di Via Matteotti con l’intento di trasferirvi la Mutua sanitaria besnatese (se, come e quando fa parte dei grandi misteri di Palazzo), di adeguati parcheggi al suo servizio non ne esistono.

E ciò contribuirà a rendere ancor più problematica la viabilità del centro cittadino e difficili gli accessi ad una struttura che richiederebbe invece una raggiungibilità rapida e facilitata.

 

Di piste pedonali, ciclabili o percorsi protetti che consentano di camminare senza pericolo da e verso il centro non se ne parla nemmeno, non rientra nell’ottica degli amministratori in carica, sedicenti ecologisti. Ai pedoni si consigli di rasentare i muri ed un'assicurazione sulla vita.

 

In compenso fa bello asfaltare le strade affinchè le auto corrano meglio e più velocemente senza occuparsi della sicurezza, molto bello fare investimenti diversi, più facile e soddisfacente buttare 300.000 euro per costruire una rotonda inutile, che è sotto l’occhio di tutti.

 

Ci spiace dover constatare mancanza di visione e sprechi di preziose risorse, ma tant’è ed è dovere civico far sapere le cose.