La tragica arroganza del potere.

01.04.2013 15:27

Una incredibile vicenda besnatese. 

 

Nel lontano 24 dicembre 1998, proprio alla vigilia di un Natale freddo e nevoso, il Comune di Besnate notificava una sanzione di 288 milioni di lire (dicasi  duecentottantottomilioni) contro una famiglia besnatese per presunti abusi edilizi perpretati nella propria casa d’abitazione, presumibilmente trent'anni prima, ad inizio anni ‘60 (dicasi sessanta), all'epoca della costruzione.

A nulla valsero i disperati tentativi della famiglia per documentare che trattavasi di un macroscopico errore (se colposo o doloso lo capiremo di seguito). A nulla sortirono le reiterate suppliche rivolte al Sindaco di ravvedersi e di rivedere i documenti e le decisioni comunali, errate ed erronee.

La famiglia, per salvarsi, dovette ricorrere alle vie legali, al Tribunale Amministrativo Regionale per far valere le proprie ragioni, ma depositando la somma di 288 milioni di lire a garanzia del Comune, per non vedersi ipotecare la casa.

Ma nel luglio 2009, dopo 11 anni di disperazione per la famiglia, il TAR Milano finalmente si pronunciò in maniera inequivocabile (la Sentenza è pubblica e disponibile per chiunque ne fosse interessato - n. 4287/09 del 3.7.2009 TAR Milano, sez. IV): la sanzione del Comune di Besnate si basava senza dubbio alcuno su dati inveritieri ed il Tribunale revocava qualsiasi provvedimento sanzionatorio e la multa.

Ma il Comune di Besnate, nella persona del Sindaco in carica, non era contento delle decisione del Tribunale di Milano, aveva ancora voglia di combattere, di spendere nuovi, tanti altri soldini pubblici per incarichi a nuovi avvocati.

Ed eccolo, presentare a novembre 2009 un nuovo Ricorso al Consiglio di Stato di Roma per sostenere le proprie originarie posizioni del 1998, richiedendo che la Sentenza del TAR di Milano n. 4287/09 venisse annullata nonostante tutte le ragioni CHIARISISME già espresse dal Tribunale. E' indubbio che il nuovo ricorso del Sindaco è velleitario e privo nel concreto di speranza.

E questo il Sindaco o sa benissimo, tant’è che ha sentito il dovere di precisare al Consiglio di Stato che anche qualora lo stesso Tribunale di Roma confermasse la Sentenza del TAR Milano con l'annullamento della sanzione (e quindi il torto del Comune), il Comune stesso  infischiandosene di due Tribunali emetterebbe di nuovo la stessa multa del 1998.

Lasciamo ogni giudizio ai lettori ed ai più increduli proponiamo di seguito lo stralcio del Ricorso.

Ma la storia non finisce qui, né per il Comune, nè per la famiglia colpita, né per le tasche dei besnatesi perchè chissà fra quanti anni il Consiglio di Stato si pronuncerà e quante parcelle di avvocati ci saranno da saldare.

Conseguenza ne è che pende ora sul Comune di Besnate una richiesta danni per oltre 1 milione di euro (dicasi un milione di euro), presentata dalla parte privata lesa da questa ed altre vicende collaterali con analoga matrice  !

 

Secondo noi, che struzzi non siamo, è bene che queste cose si sappiano perché domani possono capitare ad altri besnatesi, se tutti se ne stanno zitti voltando lo sguardo da un’altra parte.